Valutazione della
composizione corporea
Perché valutare solo i chili sulla bilancia non basta?

Quando si segue un programma nutrizionale, a seconda degli obiettivi che ci si pone (dimagrimento, forma fisica, miglioramento della prestazione atletica) è fondamentale capire esattamente come sta variando la composizione corporea per essere sicuri che la dieta stia nutrendo correttamente l’organismo. La massa corporea può essere infatti suddivisa in due macro – categorie: massa magra e massa grassa.
La massa grassa comprende il grasso essenziale, importantissimo per la funzione fisiologica del nostro organismo a livello del sistema nervoso, del midollo osseo e di sostegno degli organi; e il grasso di stoccaggio, che aumenta o diminuisce a seconda della maggiore o minore disponibilità energetica fornita dagli alimenti.
La massa magra è invece costituita dall’insieme dei muscoli e degli organi dell’organismo, dalle ossa e dall’acqua totale dell'organismo.
Una variazione del peso corporeo può interessare principalmente 3 componenti: il tessuto adiposo, il compartimento acquoso e il muscolo.
Un sano dimagrimento consiste nella riduzione prevalentemente del grasso corporeo in eccesso, preservando la massa muscolare e salvaguardando la salute dell’organismo. Diete troppo restrittive che portano ad una perdita di peso molto rapida in genere risultano dannose in quanto comportano un deperimento delle parti metabolicamente attive, arrivando ad un corpo che pesa meno ma che è più grasso e debole della condizione iniziale.
Anche nell’atleta la valutazione della composizione corporea nelle diverse fasi di allenamento della stagione agonistica ha un ruolo fondamentale in quanto, a seconda dello sport che si pratica, avere un determinato rapporto tra massa magra e massa grassa permette di ottimizzare la performance.
Tuttavia bisogna stare molto attenti che l’alimentazione soddisfi appieno i fabbisogni dell’organismo e che la massa grassa essenziale sia preservata sia negli uomini che nelle donne al fine di garantire il funzionamento fisiologico dell’organismo. Una riduzione troppo eccessiva del grasso corporeo o un deperimento della massa muscolare scheletrica sono indicazioni che l’alimentazione che si sta seguendo non è sufficiente per il carico allenante, e un’informazione importantissima per agire al più presto prima di compromettere la salute dell’atleta. Si capisce quindi quanto la conoscenza oggettiva della composizione corporea possa essere fondamentale per ottimizzare la prestazione, prevenire un infortunio, evitare momenti di stop dell’atleta.

Il peso
Durante un programma di dimagrimento ha senso pesarsi tutti i giorni? Assolutamente no! Questo perché le oscillazioni che si osservano quotidianamente sulla bilancia riguardano principalmente l’acqua che il corpo trattiene di più o di meno a seconda di diversi fattori che hanno caratterizzato la giornata.
Il consiglio che dò sempre è quello di non pesarsi da soli a casa, ma di mettersi all’ascolto del proprio corpo: “ho più energie?” – “mi sento meglio?” – “ho meno gonfiore a livello addominale?” – “come mi sento i vestiti?”. La risposta a queste domande ci farà capire l’andamento del dimagrimento ancor prima di avere informazioni sul numerino scritto sulla bilancia.

Le circonferenze
La valutazione delle circonferenze insieme al peso, permette di avere delle informazioni in più riguardo l’andamento della massa grassa. Questo perché le variazioni a carico delle circonferenze di vita, ombelico, fianchi e cosce (nelle donne) sono in genere a discapito della massa grassa; mentre riduzioni a livello di braccia o gambe interessano generalmente in modo più rilevante la massa magra.
Inoltre, le circonferenze di vita e fianchi sono anche considerate dei criteri diagnostici per la sindrome metabolica e il diabete di tipo II, in quanto il grasso accumulato a livello addominale è quello più pericoloso per la salute, data la vicinanza agli organi vitali.

La plicometria
È una metodica che permette di andare a misurare le pliche di tessuto adiposo sottocutaneo in particolari punti del corpo (punti di repere), utilizzando un apposito strumento chiamato plicometro. Confrontare la somma delle pliche nel tempo può dare delle indicazioni sull’andamento del dimagrimento e in particolare sulla variazione della massa grassa.
Inoltre, la rilevazione di plica e circonferenza nello stesso punto di repere, permette di capire come è variato il corpo in quel particolare distretto. Ad esempio: se la circonferenza del braccio è rimasta invariata, ma la plica a livello bicipitale e tricipitale è diminuita, significa che c’è stata una riduzione del grasso sottocutaneo e un aumento volume muscolare.

BIOIMPEDENZIOMETRIA
Se peso, circonferenze e pliche sono delle misurazioni quantitative, che si limitano a dare informazioni riguardanti l'andamento della massa grassa e a una deduzione della massa magra; la visita BIA è un’analisi qualitativa, non invasiva, che permette di avere informazioni più dettagliate riguardo le diverse componenti corporee.
Qui il link per avere maggiori informazioni sulla bioimpedenziometria.
